Il castello di Pieve Ligure

Il castello Cirla è una delle costruzioni più caratteristiche di Pieve Ligure.

La scogliera sottostante è chiamata Scalo Torre per via della torre del castello.

La foce del rio Sapelo, sotto al castello

La torre di Pontelongo

Dove oggi si trova il castello Cirla poco più di un secolo fa era presente un’antica torre di segnalazione.

Se ne trova traccia già in una tavola del Diciottesimo secolo.

Il prezioso documento datato 1758 che ci dà testimonianza della torre Ponte Legno e del posto di guardia della Demola

La zona è chiamata Ponte Legno e prende il nome dalla torre. Curiosamente lo stesso nome è stato dato anche al torrente che sfocia presso il Fontanino e che, quindi, non scorre in questa zona.

La torre di segnalazione è stata costruita tra il XV e il XVI secolo, in alcuni testi è nominata torre di Pontelongo.

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Primi del 1900, la Torre di Pontelongo

Le torri di segnalazione erano chiamate impropriamente saracene perché venivano usate per segnalare le invasioni di pirati.

Non è il solo caso di aggettivazione impropria per classificare un’opera antica qui in Liguria, basti pensare all’utilizzo del termine romano per individuare i vari ponti ad arcata (per esempio quello di Nervi o di Bogliasco) che in realtà sono medievali.

I saraceni compivano le proprie scorribande intorno all’anno mille ed erano di origine araba.

Le cosiddette torri saracene della nostra riviera sono per lo più cinquecentesche e servivano come punti di avvistamento contro i pirati barbareschi, prevalentemente ottomani.

Le comunità rivierasche chiedevano l’intervento della Repubblica di Genova per essere protette, ma la Repubblica di Genova si limitava ad autorizzare i progetti per la costruzione di torri di avvistamento lungo la costa, senza aiutare economicamente per la costruzione.

Nella “Guida–Dizionario Ligure della Corografia e del Commercio di Genova e Provincia”, testo del 1887 di A. F. Rainusso contenente indicazioni storiche e del territorio dei vari comuni della provincia di Genova, si parla di un recente restauro della torre di Ponte Legno (anche se chiamandola con il nome sbagliato): […] la torre di Portelegno, ora restaurata, è un baluardo dell’antica Repubblica di Genova. Intorno, deliziose ed opulente ville. Quelle Massone, Tagliacarne, Gnocco, e Rapallino, confinano col mare.

Il castello Cirla

Dal primo decennio del secolo scorso al posto della torre si trova il castello Cirla.

Il disegno è del conte Ernesto Cirla, ingegnere milanese, la cui famiglia commerciava marmi e dalla moglie Annie Imperatori.

Il conte ha acquistato dalla famiglia Fontana il terreno nel 1906, i lavori di costruzione sono terminati nel 1915.

L’edificio, con murature esterne in pietra, simula un castello medievale con due torri di diversa altezza e un ponte di legno sul lato di ponente.

Anche la portineria è costruita nello stesso stile finto medievale, con due torrette.

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1922: Lo Scalo Torre con alle spalle il Castello Cirla

Durante la Seconda Guerra Mondiale il castello è stato requisito dall’esercito tedesco e la famiglia Cirla è stata costretta a sfollare.

Sempre durante la guerra, più precisamente nel 1943, visto che il conte Cirla era anche proprietario della Minerva Film, il Castello è stato scelto dal regista genovese Alfredo Guarini come set cinematografico per il suo film Senza una donna.

Alla morte del conte Ernesto, avvenuta nel 1955, la famiglia non era in grado di mantenere i costi eccessivi del castello e lo ha venduto a un armatore russo che lo ha lasciato in completo abbandono per decenni.

Ristrutturato nel 1983 è stato suddiviso in appartamenti privati. In uno di questi, nei primi anni novanta, ha risieduto anche l’allenatore che ha portato la Sampdoria al suo unico scudetto, Vujadin Boškov.

Nel parco sono presenti pini marittimi, querce, allori e pitosfori.

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Lavori per il raddoppio della sede ferroviaria in località Ponte Legno intorno al 1920. Da notare sulla destra le case non più esistenti

La Pineta

Sulla Ria di San Gaitan, proprio accanto a dove un tempo si trovava il ponte di legno (ponte Bailey) costruito sull’Aurelia dopo la frana del 1951, si trova l’incantevole villetta, La Pineta.

Nella foto sotto, scattata dal fotografo Francis Carl Fuerst nei primi anni 50 del secolo scorso, per documentare la costruzione del ponte Bailey, la si vede sullo sfondo.

Come dice il nome, la costruzione è immersa in quel che resta della pineta che, verosimilmente in passato, ricopriva la zona fino al confine con Sori.

La Pineta in costruzione

La Pineta, costruita come villino adiacente al castello, era l’abitazione di Alessandro Cirla, figlio del conte Ernesto, e sua moglie Innocenza Monaco.

La staccionata di legno che divide il parco del castello dall’Aurelia, comincia proprio dal suo ingresso.

Durante la Seconda Guerra Mondiale Alessandro Cirla, con la moglie e il figlio in fasce, si è trasferito in questa villetta, dopo che l’intera sua famiglia era stata costretta dai tedeschi a lasciare il castello.

Il conte Gastone Cirla, fratello di Alessandro e figlio di Ernesto negli anni 30 del secolo scorso all’interno del parco del castello

I Conti Foroni Lo Faro

Dietro al castello, nascosta tra gli ulivi, c’è una villa molto bella, di cui però non conosco il nome. L’ho chiamata con il nome della famiglia che l’ha abitata fino agli anni 40 del secolo scorso, ossia i Conti Foroni Lo Faro.

La potete vedere qui di seguito.

Riporto la testimonianza di Annie Cirla, nipote di Ernesto Cirla, che ai tempi bambina, viveva nel castello.

Noi li chiamavano per scherzo i nostri vicini, anche se non erano tanto vicini. In quella villa vivevano i conti Foroni Lo Faro. Erano amici di famiglia, lui è stato il mio padrino di battesimo. L’ultima volta che li ho visto avrò avuto cinque o sei anni. Venivano i loro figli a giocare con me e mio fratello Roberto. Poi non so dove siano andati. Allora però erano persone molto conosciute.

Il Conte Foroni Lo Faro in un ristorante

Le cartoline

Concludo con alcune vecchie cartoline del castello

Il castello dal mare a metà degli anni 80

La torre a metà degli anni 80

Il castello negli anni 20 dal mare

Il castello negli anni 20

Sempre negli anni 20
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Pubblicato da lincredibilestoria

Sono nato a Genova nel 1973 e vivo a Pieve Ligure, nel Golfo Paradiso, con mia moglie e i miei due figli. Laureato in Economia Marittima e dei trasporti sono impiegato nel settore del commercio. Appassionato di musica negli anni 90 ho realizzato con due amici il primo sito web dedicato a Lucio Battisti. Il mio romanzo “L’incredibile storia di Marrazzo che non credeva ai fantasmi” (LFA Publusher, 2019) è stato finalista della seconda edizione del concorso “Romanzi in cerca di autore” realizzato da Passione Scrittore con Mondadori Store e Kobo Writing Life. “Frammenti di razionale confusione” (New-Book Edizioni, 2020) ha ricevuto una menzione speciale dalla giuria del secondo Concorso Letterario New-Book Edizioni. Nel 2020 un mio racconto dal titolo "Vicoli" viene incluso nella collana "Racconti liguri. Vol. 2" (Historica Edizioni EAN: 9788833372013) grazie al concorso indetto dalla Historica Edizioni "Racconti liguri 2020". Il primo volume dell'antologia "Un Natale Horror 2020" (ISBN 9798581288856 - letteraturahorror.it) contiene un mio racconto dal titolo "Alcune distrazioni". Nella raccolta "Corde, delitti e altri misteri" (ISBN ‎ 979-8784705129 - #autorisolidali, dicembre 2021) è incluso un mio racconto dal titolo "La ragazza della cisterna di Ponte Vecchio". "Il racconto di un piccolo cane" appare nell'antologia "Letteratura per il nuovo millennio" (ISBN 978-88-946367-8-9 - QUIA Edizioni, giugno 2022). "Storie di treni, di stazioni e di esplosioni" è inserito nella raccolta della ivvi.it "Scrittori italiani, libro rosso" (settembre 2022). Nel novembre del 2022 la Brè Edizioni pubblica "C'era una volta Lorenzo - Gli ultimi istanti di un uomo sbagliato" (ISBN-13 ‏ : ‎ 979-1259702838), finalista della sesta edizione dell’iniziativa letteraria Fai viaggiare la tua storia, organizzata da Libromania con De Agostini Libri. Dalla collaborazione con il Centro Studi Storie di Jeri, che si occupa di storia locale inerente ai comuni di Bogliasco, Pieve Ligure e Sori, nasce la pubblicazione del saggio "La favola del castello di Pieve Ligure" nel XV Volume dei Quaderni di Storia Locale (Novembre 2023). La giuria del Premio Letterario Internazionale Casinò di Sanremo Antonio Semeria ha scelto il racconto "Dall’alba al tramonto" per essere inserito nell’antologia dedicata al centenario calviniano dal titolo Camminando sul sentiero dei nidi di ragno (De Ferrari, EAN 9788855036320, Dicembre 2023). Il 6 luglio 2024 a Trecastagni in provincia di Catania "Andrà tutto bene" è stato premiato come miglior racconto thriller/noir della III Edizione del "Premio Letterario Notte Noir" organizzato da "Charm of Art" e "Thriller NORD" e inserito nell'antologia "Notte noir e non solo". Nel settembre del 2024 il Centro Studi Storie di Jeri pubblica il mio saggio "I corsi d’acqua di Pieve Ligure" nel XVI Volume dei Quaderni di Storia Locale. Il 15 ottobre 2024 la Delos Digital pubblica una raccolta di brevissimi racconti dal titolo "365 racconti gialli, thriller e noir" (ISBN: 9788825429657) che include il mio "La forma dei pensieri". Nel maggio del 2025 la Montag pubblica nella collana Le Fenici "Mondo piccolo, tre racconti di piccoli mondi e di mondi piccoli"' (ISBN: 9788868928704), che contiene: "Piccolo mondo", "Quel bene comune chiamato strada" e "La confessione di Mario T, di professione editore (o presunto tale)".

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