Silvana Roselli: opera omnia

Oggi inauguro una nuova rubrica… oddio! Rubrica forse non è il termine più appropriato. Qualsiasi cosa sia, comunque, la inauguro nel migliore dei modi, perché sto per parlarvi di una scrittrice che ho recentemente scoperto nel sottobosco.

Per chi non lo sapesse, il sottobosco è quel bellissimo anfratto della (aperte virgolette) letteratura minore (chiuse virgolette) di cui faccio parte anch’io, ossia un gruppo disgregato e disomogeneo di scrittori grezzi, sconosciuti ai più, ma volenterosi e spesso degni di attenzione.

Allora, dicevo, oggi comincio questa nuova avventura, ossia quella di analizzare l’intera opera omnia di un autore.

Ho sempre subito il fascino dell’opera omnia, specie quella dei musicisti: Battisti, Battiato, Bowie, i Pink Floyd, i Queen e i Led Zeppelin, ma anche Carmen Consoli, Fabi-Gazzè-Silvestri, persino Robbie Williams. Sono tanti i gruppi o i cantanti dei quali ho ascoltato più volte tutti i loro dischi, in ordine cronologico, per seguirne la crescita (o decrescita).

Con la letteratura, nei limiti del possibile, l’ho fatto per Pennac, King e tanti altri (ovviamente non ho ascoltato tutti i loro dischi, ma ho letto quasi tutti i loro libri, saltandone qualcuno qua e là).

Biblioteche, librerie, amici a cui chiedere in prestito: non è stato facilissimo, ma ho sempre avuto questa lieve forma ossessivo-compulsiva.

Veniamo a lei, alla protagonista della prima puntata (e forse ultima, visto il dispendio di energie che richiede un’impresa del genere) dell’Opera omnia di…

Signori e signore… vi presento Silvana Roselli.

Vediamo un po’ chi è questa scrittrice…

Silvana Roselli, nata a Torino, nel 19… un attimo… l’età di una signora non si dice.

Sposata, madre di due figlie, vive in collina vicino a San Remo… sì, ok, la vita privata però non ci interessa.

Lavora in banca e nel tempo libero ama dedicarsi ad attività totalmente estranee al mondo dei numeri, come la scultura e la scrittura… tosta la nostra Roselli, non trovate?

E per concludere è un’assidua frequentatrice de Il cazzeggio di “Io scrittore”.

Per chi non lo sapesse il cazzeggio è un gruppo Facebook creato da Eugenio Nonno Enio Bianchi dove più di 1600 scrittori (o aspiranti tali) disquisiscono del più e del meno per gran parte dell’anno, escluso nei mesi in cui si svolge il torneo letterario IoScrittore, durante i quali si dilettano con il giochino degli indizi, ma questa è un’altra storia.

Torniamo a Silvana Roselli. Vediamo cosa dice di sé, o meglio, cosa si trova in rete stalkerandola un po’.

Nata a Torino, lavoro in banca a Sanremo, vivo in una casa in collina con marito, due figlie, due cani e un gatto e ho molti hobby. Da un anno ho trovato il coraggio di scrivere e mettermi in gioco.

E ancora:

Sono una scrittrice alle prime armi, ma ho l’età e l’esperienza di vita per distinguere chi lavora onestamente, meritando stima e ammirazione, da chi non riesce a comportarsi secondo etica. Non trovo corretto il comportamento di quelle case editrici che pubblicano e promuovono qualunque scritto dietro lauto compenso, intasando il mercato con “carta” non selezionata e avvilendo l’amor proprio dell’autore che preferisce vedersi garbatamente rifiutare la sua opera, piuttosto di sapere che il suo successo è solo il frutto di un bonifico bancario.

Da cui si capisce la scelta di di pubblicare in self.

In rete si trovano anche alcuni racconti, così potete farvi un’idea.

Profumo di ieri è una prima versione scarna della Storia di Laila in Raccontami l’amore

Figlio di un cane è un racconto molto tenero, il mio preferito di Non più Margherita e altre strane storie

Dopo questi assaggini è arrivato il momento di parlare dei libri della nostra protagonista.

I Primi Quattro Per Gioco

I primi quattro per gioco è la prima pubblicazione ufficiale di Silvana Roselli. Disponibile nel solo formato cartaceo, 220 pagine, edito lulu.com, risale al maggio 2011.

La descrizione recita:

I primi quattro per gioco è la raccolta di quattro brevi romanzi. Il primo e AMUK-PUJ, un giallo fuori dai canoni, la cui protagonista e una pianta esotica dai poteri allucinogeni, che in una sola settimana riesce a stravolgere i piani e la routine di una famiglia quasi normale.

Il secondo, NON PIÙ MARGHERITA, un’insolita storia d’amore, vede tre donne impegnate a custodire e proteggere ad ogni costo l’inquietante segreto che condividono da tempo.

FIGLIO D’UN CANE e il racconto di Tiberio, un randagio dai burrascosi trascorsi, che cerca di trasmettere al figlio il patrimonio delle sue esperienze, perché impari ad amare la vita per le piccole gioie che può regalare ogni giorno.

Conclude LE BARRIERE DEL SILENZIO, un giallo sfumato di rosa, i cui drammatici eventi segnano profondamente l’esistenza di alcune persone, ma non sempre con risvolti negativi.

I titoli dei quattro romanzi brevi fanno capire che si tratti della prima pubblicazione (fatta per gioco) di Non più Margherita e altre strane storie.

Presumo che i racconti siano lievemente differenti, ma non posso dirlo con certezza perché ho letto solo Non più Margherita e altre strane storie.

Arriviamo così al 2017, non so cosa abbia fatto Silvana Roselli in questi 6 anni, se abbia migliorato i racconti o lavorato ad altro. Immagino che abbia fatto entrambe le cose, considerato che su Amazon pubblica ben tre libri: due raccolte, Raccontami l’amore e Non più Margherita e altre strane storie e il suo primo (e finora unico) romanzo “lungo”, il noir Velluto Grigio.

Raccontami l’amore

La prima raccolta esce a marzo e si intitola Raccontami l’amore. Si tratta di un romanzo breve di sole 55 pagine, edito daStreetLib e disponibile sia in versione digitale sia in formato cartaceo.

Il retro di copertina la descrive così:

Amore vero, amore bugiardo, amore passionale, amore finito, amore che vince ogni difficoltà, non amore… Quanti tipi di amore possono essere vissuti?
Nell’asettico anonimato della sala d’attesa di uno studio medico alcune donne rivivono e raccontano la loro storia: storie antiche e moderne, rivelate per gioco, per passatempo, ma anche per liberarsi di dolori portati in solitudine, con la sincerità e la spontaneità di chi si confida più volentieri con gli sconosciuti, di cui non si temono i giudizi.

Pur non essendo un estimatore del genere rosa ho trovato questa lettura piacevole. A mio avviso è davvero azzeccato l’escamotage della sala d’attesa del dottore che fa da cornice ai vari racconti.

Si tratta delle storie di 7 donne che si incontrano casualmente in una sala d’attesa. Ognuna di esse racconta la sua versione dell’amore, mostrando al lettore la complessità di questo sentimento, analizzato da diverse prospettive.

  • Storia di Lucilla
  • Storia di Rosa e Bianca
  • Storia di Felicia
  • Storia di Laila
  • Storia di Sabra
  • Storia di Gloria

C’è spazio anche per un lieto fine con il quale Silvana Roselli accomiatandosi ci regala un sorriso.

Considerate che ho letto prima Non più Margherita e altre strane storie, di cui parlerò tra poco, perché ho seguito l’ordine cronologico segnalato dall’autrice, per cui posso dire senza ombra di dubbio che c’è un notevole miglioramento sia nello stile sia nella scrittura.

Non più Margherita e altre strane storie

Come ho già accennato prima, il primo libro che ho letto di Silvana Roselli è Non più Margherita e altre strane storie.

180 pagine, edito nel giungo del 2017 come Independently published e disponibile sia digitale che cartaceo.

Grazie ad Amazon Silvana Roselli ripropone al pubblico i suoi primi 4 romanzi brevi, questa volta anche nel pratico formato digitale. Lo fa con una nuova veste grafica e cambiandone il titolo e l’ordine. È evidente che il tempo di giocare per la Roselli è finito e che è arrivato il momento di fare sul serio.

Il nuovo titolo e la posizione dell’omonimo romanzo breve all’interno della raccolta fanno intuire quali siano le preferenze dell’autrice e su cosa abbia deciso di puntare.

Vediamo cosa dice la quarta di copertina:

NON PIÙ MARGHERITA. Margherita, Giulia e Carolina hanno molto in comune. Abitano a Torino, lavorano nella stessa azienda e sono madri e mogli felici. Ma la loro felicità è strettamente legata all’inquietante segreto che condividono e custodiscono con molta attenzione, accumulando bugie per anni in un sentiero senza ritorno, per la paura di perdere quanto di più prezioso hanno al mondo.
FIGLIO D’UN CANE. Il cane è il migliore amico dell’uomo, secondo l’uomo. Ma cosa ne pensa il cane? Tiberio, un randagio dai burrascosi trascorsi, racconta la sua vita al “figlio” e cerca di trasmettergli il patrimonio delle sue esperienze, perché impari ad amare la vita per le piccole gioie che può regalare ogni giorno.
AMUK-PUJ. Cosa sta succedendo all’avvocato Alessandro Marra? Da qualche giorno soffre di incubi e allucinazioni, confonde sogno e realtà e non riesce più a svolgere il suo lavoro. Avrà seri problemi di salute o si tratta di una macchinazione per toglierlo di mezzo? Un giallo fuori dai canoni, la cui inconsapevole protagonista è una piantina esotica con straordinarie proprietà, che in una sola settimana riesce a stravolgere i piani e la routine di una famiglia dagli instabili equilibri.
LE BARRIERE DEL SILENZIO prende vita da un drammatico evento, che ruba la parola al piccolo testimone segnando profondamente l’esistenza di alcune persone. Dolorosamente rassegnate a un futuro in caduta libera, scopriranno che il destino può cambiare percorso in modo del tutto inatteso.

Senza scendere nei dettagli, posso dirvi che in questa raccolta non c’è un tema che lega i vari romanzi e che non c’è nemmeno un genere predominante.

Potete trovare mistero e tensione nel thriller rosa che dà il titolo al libro, dolore e voglia di riscatto nel giallo (sempre a tinte rosa) LE BARRIERE DEL SILENZIO, e un mare di tenerezza e amore per gli animali in FIGLIO D’UN CANE (il mio preferito della collana).

Infine, per chi come me ama le letture non convenzionali, sappiate che in AMUK-PUJ la vera protagonista è una pianta allucinogena. Ma non vado oltre per non rovinarvi la lettura.

Velluto Grigio

Arriviamo così al lavoro migliore di Silvana Roselli, ossia a Velluto Grigio.

Dopo una decina tra racconti e romanzi brevi la Roselli si cimenta nell’impresa di portare a termine un romanzo lungo e la supera egregiamente.

147 pagine, pubblicato nel luglio del 2017 da CreateSpace Independent Publishing Platform e disponibile sia in digitale sia in cartaceo, Velluto Grigio è una via di mezzo tra il noir e il thriller. Ma è anche un romanzo di formazione che racconta la crescita di una giovane donna, analizzando il suo rapporto con la famiglia, con gli altri e con la musica.

Anche in questo caso lascio parlare la quarta di copertina per non rovinarvi la lettura.

Madeila Calvino è nata due volte. La sua seconda vita inizia a dodici anni, quando si risveglia in ospedale senza alcun ricordo di sé e del suo passato. Tutta l’infanzia sembra perduta per sempre, sigillata ermeticamente in un barattolo gettato nel mare. Ogni tentativo di attingere alla sua memoria è inutile e disastroso: i dottori che si sono occupati del suo caso si arrendono e anche la famiglia dovrà rassegnarsi a considerare gli eventi di quel pomeriggio di aprile un mistero insoluto. Mentre Madeila impara a guardare avanti e a costruire il suo futuro, sapendo di poter contare solo sulle proprie forze, un’occasione fortuita rivela il suo raro talento musicale. La fragile e smemorata ragazzina diventerà un’artista geniale ed estrosa, e molti brani, come “Velluto Grigio”, la consacreranno come una delle pianiste e compositrici jazz più famose del momento. Ma dietro l’immagine di donna sorridente e soddisfatta, Madeila nasconde i tormentosi incubi che da sempre l’accompagnano e le impediscono di crearsi una vita completa e appagante. Incubi sempre accompagnati dalla Nebbia, quella sensazione che arriva imprevedibile, l’avvolge tutta e le stritola i polmoni, bloccando il respiro fino a rubarle ogni senso cosciente. Quando nella vita di Madeila sta per arrivare una sorprendente novità, i suoi passi la porteranno nella direzione opposta a quella scelta molti anni prima. Perché niente avviene per caso…

Bene, a questo punto non mi resta che augurarvi buona lettura.

Alla prossima

D.

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Pubblicato da lincredibilestoria

Sono nato a Genova nel 1973 e vivo a Pieve Ligure, nel Golfo Paradiso, con mia moglie e i miei due figli. Laureato in Economia Marittima e dei trasporti sono impiegato nel settore del commercio. Appassionato di musica negli anni 90 ho realizzato con due amici il primo sito web dedicato a Lucio Battisti. Il mio romanzo “L’incredibile storia di Marrazzo che non credeva ai fantasmi” (LFA Publusher, 2019) è stato finalista della seconda edizione del concorso “Romanzi in cerca di autore” realizzato da Passione Scrittore con Mondadori Store e Kobo Writing Life. “Frammenti di razionale confusione” (New-Book Edizioni, 2020) ha ricevuto una menzione speciale dalla giuria del secondo Concorso Letterario New-Book Edizioni. Nel 2020 un mio racconto dal titolo "Vicoli" viene incluso nella collana "Racconti liguri. Vol. 2" (Historica Edizioni EAN: 9788833372013) grazie al concorso indetto dalla Historica Edizioni "Racconti liguri 2020". Il primo volume dell'antologia "Un Natale Horror 2020" (ISBN 9798581288856 - letteraturahorror.it) contiene un mio racconto dal titolo "Alcune distrazioni". Nella raccolta "Corde, delitti e altri misteri" (ISBN ‎ 979-8784705129 - #autorisolidali, dicembre 2021) è incluso un mio racconto dal titolo "La ragazza della cisterna di Ponte Vecchio". "Il racconto di un piccolo cane" appare nell'antologia "Letteratura per il nuovo millennio" (ISBN 978-88-946367-8-9 - QUIA Edizioni, giugno 2022). "Storie di treni, di stazioni e di esplosioni" è inserito nella raccolta della ivvi.it "Scrittori italiani, libro rosso" (settembre 2022). Nel novembre del 2022 la Brè Edizioni pubblica "C'era una volta Lorenzo - Gli ultimi istanti di un uomo sbagliato" (ISBN-13 ‏ : ‎ 979-1259702838), finalista della sesta edizione dell’iniziativa letteraria Fai viaggiare la tua storia, organizzata da Libromania con De Agostini Libri. Dalla collaborazione con il Centro Studi Storie di Jeri, che si occupa di storia locale inerente ai comuni di Bogliasco, Pieve Ligure e Sori, nasce la pubblicazione del saggio "La favola del castello di Pieve Ligure" nel XV Volume dei Quaderni di Storia Locale (Novembre 2023). La giuria del Premio Letterario Internazionale Casinò di Sanremo Antonio Semeria ha scelto il racconto "Dall’alba al tramonto" per essere inserito nell’antologia dedicata al centenario calviniano dal titolo Camminando sul sentiero dei nidi di ragno (De Ferrari, EAN 9788855036320, Dicembre 2023). Il 6 luglio 2024 a Trecastagni in provincia di Catania "Andrà tutto bene" è stato premiato come miglior racconto thriller/noir della III Edizione del "Premio Letterario Notte Noir" organizzato da "Charm of Art" e "Thriller NORD" e inserito nell'antologia "Notte noir e non solo". Nel settembre del 2024 il Centro Studi Storie di Jeri pubblica il mio saggio "I corsi d’acqua di Pieve Ligure" nel XVI Volume dei Quaderni di Storia Locale. Il 15 ottobre 2024 la Delos Digital pubblica una raccolta di brevissimi racconti dal titolo "365 racconti gialli, thriller e noir" (ISBN: 9788825429657) che include il mio "La forma dei pensieri". Nel maggio del 2025 la Montag pubblica nella collana Le Fenici "Mondo piccolo, tre racconti di piccoli mondi e di mondi piccoli"' (ISBN: 9788868928704), che contiene: "Piccolo mondo", "Quel bene comune chiamato strada" e "La confessione di Mario T, di professione editore (o presunto tale)".

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